Viola

Detesto quelli che ti raccontano tutto: com’erano simpatici i nonni, come sono ancora stronzi la mamma e il papà, e gli orribili o meravigliosi  – scegliete voi – ricordi delle vacanze di quando erano bambini.

Ma le “due note bio” ci vogliono sempre.

Ecco le mie: donna, impiegata, single di ritorno, figlio alle medie. Punto.
Quando torno a casa la sera, dopo l’ufficio, metto un po’ a posto, cucino qualcosa, infilo i piatti sporchi in lavapiatti, e poi faccio i compiti con Tommaso.

Studiamo  l’impero carolingio,  le figure retoriche, i settori produttivi della Calabria: quella specie di macedonia confusa che sono i nuovi programmi delle  medie. Poi, quando abbiamo finito, mi attacco al PC.

Dove vado alle undici di sera, a Milano? E il ragazzino, lo lascio da solo? Certo che no.
Basta, non ho altro da dichiarare.

Se proprio volete scrivermi, ecco la mia email: omicidinpausapranzo@gmail.com

3 thoughts on “Viola

  1. carmine moro ha detto:

    ho letto il tuo libro in 2 giorni e non ho potuto smettere di leggerlo fino a quando non capivo cosa stava combinando l’impiegata modello !
    complimenti mi sono proprio divertito, mi auguro che il successo ti permetta di scrivere ancora testi cosi freschi e briosi!

    se lo hai già fatto ,mi piacerebbe saperne i titoli.

    grazie di avermi fatto passare 2 giorni in allegria

  2. Federica Ricci ha detto:

    Grande Viola, un libro molto piacevole da leggere che ti aiuta a spezzare la quotidianità.

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