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Dieci consigli ai creativi

Bisogna dire TUTTA LA CRUDA verità. Prima della nascita del WEB, chi voleva essere creativo doveva trovare un MEDIA dove esprimersi (un giornale, la televisione, i cinema), e poi in molti casi doveva trovare un PRODUTTORE (chiamiamolo così), ovvero qualcuno disposto a finanziare la creazione delle sue OPERE. Piuttosto complicato, insomma.

Con il WEB, molti dei problemi di cui sopra sono stati risolti, perchè tutti possono PUBBLICARE in rete le proprie opere di creatività: libri, articoli, video, film, serie web, eccetera. Ma tutti possono anche vendere direttamente le loro opere: quadri, disegni, abiti, gioielli e così via. Sono quindi aumentati i CREATIVI che possono vendere le loro opere e presto nasceranno anche nuove forme di espressione della creatività individuale che possa esprimersi sul WEB. Pensiamo a tutti i concerti in streaming realizzati durante il lockdown. Spero che un giorno la mia amica Tina Venturi riesca anche a fare del BUON TEATRO in streaming, se c’è una che ce la può fare, è proprio lei.

Anche la CREATIVITA‘ si è espansa come concetto. Non solo è entrata di prepotenza nelle CUCINE (pensiamo agli chef, oggi riconosciuti come CREATIVI per eccellenza), ma anche in campi che prima erano considerati MINORI. Ci sono dei siti come ETSY che vendono SOLO prodotti della creatività. Oggi saper fare bene il MIELE è considerato un’opera della creatività, ma gli esempi potrebbero essere infiniti.

Diamo quindi per scontato che il numero e la varietà dei creativi è molto aumentato. Che CONSIGLI mi sento di dare a qualcuno che si sta lanciando in un’opera CREATIVA, che significa di fatto opera NUOVA, ovvero DIVERSA da tutte quelle che l’hanno preceduta?
Eccoli qui!


UNO. SCEGLITI UN MAESTRO (ANCHE DUE)
Tutti i grandi creativi hanno imparato il mestiere da qualcun altro che sapeva fare benissimo quello che volevano fare anche loro, senza il bisogno di averlo conosciuto: i maestri possono essere vissuti anche secoli prima.
Il gusto si affila proprio quando si sceglie un maestro dal quale apprendere (all’inizio per imitazione) la sua tecnica.
Bisogna studiare molto bene le opere di chi all’inizio imiteremo, perchè si impara per imitazione. Non ci sono altre possibilità.


DUE. COME MAESTRO SCEGLITI UN GENIO
Ecco, inutile imitare qualcuno che secondo noi non è granché, perchè sappiamo di non poter aspirare alla GRANDEZZA dei geni.
No! Bisogna avere rispetto e ammirazione per i geni, anche se noi siamo solo dei modestissimi epigoni.
Io per esempio ho scelto Céline come maestro, anche se scrivo delle mezze vaccate. Ma leggerlo mi ha aiutato a far volare un po’ più in alto la penna, che rimane lo stesso (abbastanza) rasoterra.

TRE. DIMENTICA TUTTO QUELLO CHE HAI IMPARATO
Il mio non è un invito alla crassa ignoranza, ma quando si è davanti all’ardua impresa di inventare qualcosa di NUOVO, bisogna avere il coraggio di non pensare a quello che hanno fatto gli ALTRI, neanche se sono i nostri maestri. Dobbiamo conoscere le opere di chi fa cose simili alle nostre, naturalmente, ma i loro lavori ci devono influenzare a un livello che deve diventare inconsapevole. Ovvero, se leggiamo i libri di un grande scrittore, la sua opera modificherà il nostro GUSTO, ma quando scriveremo il nostro libro, dovremo dimenticarci dei suoi, per seguire la NOSTRA strada.


QUATTRO. ACCETTA LA MODESTIA DEL TUO INGEGNO
Se dovessi utilizzare con me stessa lo stesso metro di giudizio che uso quando valuto uno scrittore, allora mi sarei già buttata una ventina di volte dal Duomo di Milano. Ammiro il grandissimo talento, ma so di esserne dotata in maniera limitata. Vado quindi avanti per il mio SENTIERINO senza la pretesa di cambiare le sorti della letteratura.
Si può essere dei bravi attori comici, per esempio, senza raggiungere le vette di Paolo Poli, ma c’è posto per tutti, anche per voi.


CINQUE. NON ASCOLTARE I CONSIGLI DEGLI ALTRI
Lo disse proprio Paolo Poli a un amico che non c’è più, Luigi Rigoni, che faceva l’attore e gli era andato a chiedere (in camerino) se aveva consigli da dargli. E lui aveva risposto: “Non ascoltare mai i consigli!”.
La creatività nasce dal fatto che si segue il proprio istinto, a volte anche in maniera irragionevole: andiamo verso LUOGHI sconosciuti, SENZA NESSUN’ALTRA GUIDA CHE NOI STESSI.
Lasciate perdere gli amici, il marito, la fidanzata e anche il MAESTRO: fate solo quello che volte VOI!


SEI. SUPERATE I PRIMI ORRBILI TEMPI
Le cose nuove, in genere, all’inizio non piacciono a nessuno. Se siete veramente creativi, e quindi avete innovato, ce li avrete tutti CONTRO.
Il gusto si modifica lentamente e gli adulti sono un po’ come i bambini: non amano i sapori nuovi. La bellezza di mangiare tutti i giorni la stessa minestrina è per molti impagabile. Costoro mangeranno ancora la minestrina, per tutta la vita, mentre poco a poco gli altri impareranno a gustare le vostre nuove ricette, dove i sapori sono mescolati in maniera nuova ed eclatante.


SETTE. STATE LONTANI DAL BRANCO
Fa parte della natura del branco assalire chi è diverso da loro. Se avete fatto veramente qualcosa di nuovo, allora ve li troverete tutti addosso.
CHE SCHIFEZZA HAI MAI FATTO?” vi diranno tutti in coro, proprio perchè voi siete fuori dal coro.
“Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”, lo diceva Dante, che ha scritto in esilio il poema più bello mai scritto da un italiano. Se Dante fosse stato anche solamente interessato alle plausi e le lodi dei suoi contemporanei, non avrebbe scritto la Divina Commedia.


OTTO. MOLTI NEMICI, MOLTO ONORE
Lo ha detto Mao, un tiranno comunista, ma con una storia PERSONALE di grande successo (ha vinto una guerra civile). Non è detto che una moltitudine di stroncature sia per forza un fatto negativo. Significa che comunque qualcuno si sta accorgendo di voi. E se le stroncature sono tante, allora sono in tanti ad accorgersi di voi. Se avete molti nemici, vuol dire che vi state muovendo MOLTISSIMO. Altrimenti nessuno si occuperebbe di voi.
Andate avanti, non fermatevi.


NOVE. FATEVI IL CULO, ANCHE PER ANNI
Nessun progetto creativo resiste al peggiore dei suoi nemici: la stanchezza, la mancanza di volontà, il pessimismo che vi taglia le gambe.
Dovete continuare a farvi il culo anche quando vi sembra che vada tutto male, nessuno vi supporta e credete di aver sbagliato tutto.
Chi si scoraggia, perde la partita. Chi gioca fino all’ultimo tempo, potrebbe anche vincere. MAI ABBASSARE LA GUARDIA, MAI. Soprattutto con voi stessi.


DIECI. LA SCONFITTA È LA NOIA, NON L’INSUCCESSO
Non a tutti è concesso il successo (nelle infinite misure in cui si presenta il successo), ma non c’è nulla di più gratificante che mettere alla prova la propria creatività e vivere una vita piena di tentativi, insuccessi, cadute, svolazzi, ricadute, eccetera, ma sempre sotto il segno della RICERCA, invece che della NOIA della ripetizione.
Conosco amici che sono stati CREATIVI nel crescere due figli gemelli con un disturbo nello spettro autistico. E oggi hanno figli empatici e affettuosi.
Insomma, l’unico insuccesso è quello di non provare MAI a fare qualcosa di diverso. Altrimenti saremmo ancora tutti nelle caverne a conciare con i denti le pelli dei cervi.
Meglio darsi una MOSSA, su.








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