Archivio mensile:luglio 2013

Depressione 2.0 (per blogger letti POCO)

Un altro blogger, Nicola, ha scritto: “Basta, chiudo il mio blog! Tanta fatica per essere letto POCO!”.

Insomma, Nicola, non sei l’unico.

Anch’io sono letta POCO.

La maggior parte dei blogger è letta POCO.

Sono pochissimi i blogger che hanno tanti follower e tanti commenti, e che riescono ad allargare il loro mercato (di follower e commenti).

In genere i blog, anche quelli più piccoli o appena nati, hanno i loro aficionados, che continuano affettuosamente a leggere e commentare i post partoriti con dolore dal blogger – depresso – in questione.

Ma la maggior parte dei blog non riesce a raccogliere nuovi proseliti.

Perché, si chiede quindi il blogger depresso 2.0?

Queste le mie risposte – da blogger depressa 2.0 – sui requisiti minimi per stare in piedi (invece di collassare, magari anche a ragione).

Il font. Usalo bello grosso. Non abbiamo – hanno – tutti dieci decimi. Più il font è piccolo, e meno lettori avrai.

Le immagini. Se nei tuoi post metti un’immagine, sarebbe meglio.

Non arrivare troppo tardi. Le prime blogger mamme, per esempio, sono state molto seguite. Adesso la concorrenza (sulle mamme) è quasi imbattibile. Evitare gli spazi troppo affollati.

L’argomento. Se scrivi di qualcosa in particolare, gli utenti verranno a cercarti per trovare informazioni UTILI. La mia amica Bruna, appena conosciuta, dà un sacco di info utili su Survive Milano. Chi va sul suo blog, troverà date, numeri di telefono, suggerimenti, consigli. Non resterà a mani vuote.

Il modo in cui scrivi. Qualche dialogo, frasi brevi, spazi tra una frase e l’altra, aiutano il lettore internettiano. Le pagine senza gli a capo sono illeggibili.

La lunghezza dei post. Evitare quelli lunghissimi. On line non si legge quasi più nulla, ma si scorre un testo. Testi brevi, quindi, non chilometriche pensate.

La frequenza dei post. Meglio tanti piccoli post, che non uno al mese o alla settimana. Il lettore vuole novità, non torna spesso su un blog che non viene aggiornato con frequenza o che viene aggiornato random (per un mese una volta al giorno, poi per due mesi nulla).

L’ironia. Meglio leggere i post di un blogger divertente che non di uno depresso (2.0).

Il coraggio. Di continuare a scrivere anche se nessuno, o quasi, ti legge.

Il masochismo. Questo ingrediente è NECESSARIO. Altrimenti faremmo tutti cose più divertenti (per noi) di bloggare.

25 euro a Google AdWords.  Adesso c’è la promozione: per 25 euro (glieli ho dati) te ne regalano 75. Non aspettatevi i miracoli, per carità.

P.S. Se poi cercate anche di vendere un ebook, allora la depressione 2.0 sarà moltiplicata per 1000.
Si parla in questi casi di depressione 2000.0.