Depressione 2.0 (per blogger letti POCO)

Un altro blogger, Nicola, ha scritto: “Basta, chiudo il mio blog! Tanta fatica per essere letto POCO!”.

Insomma, Nicola, non sei l’unico.

Anch’io sono letta POCO.

La maggior parte dei blogger è letta POCO.

Sono pochissimi i blogger che hanno tanti follower e tanti commenti, e che riescono ad allargare il loro mercato (di follower e commenti).

In genere i blog, anche quelli più piccoli o appena nati, hanno i loro aficionados, che continuano affettuosamente a leggere e commentare i post partoriti con dolore dal blogger – depresso – in questione.

Ma la maggior parte dei blog non riesce a raccogliere nuovi proseliti.

Perché, si chiede quindi il blogger depresso 2.0?

Queste le mie risposte – da blogger depressa 2.0 – sui requisiti minimi per stare in piedi (invece di collassare, magari anche a ragione).

Il font. Usalo bello grosso. Non abbiamo – hanno – tutti dieci decimi. Più il font è piccolo, e meno lettori avrai.

Le immagini. Se nei tuoi post metti un’immagine, sarebbe meglio.

Non arrivare troppo tardi. Le prime blogger mamme, per esempio, sono state molto seguite. Adesso la concorrenza (sulle mamme) è quasi imbattibile. Evitare gli spazi troppo affollati.

L’argomento. Se scrivi di qualcosa in particolare, gli utenti verranno a cercarti per trovare informazioni UTILI. La mia amica Bruna, appena conosciuta, dà un sacco di info utili su Survive Milano. Chi va sul suo blog, troverà date, numeri di telefono, suggerimenti, consigli. Non resterà a mani vuote.

Il modo in cui scrivi. Qualche dialogo, frasi brevi, spazi tra una frase e l’altra, aiutano il lettore internettiano. Le pagine senza gli a capo sono illeggibili.

La lunghezza dei post. Evitare quelli lunghissimi. On line non si legge quasi più nulla, ma si scorre un testo. Testi brevi, quindi, non chilometriche pensate.

La frequenza dei post. Meglio tanti piccoli post, che non uno al mese o alla settimana. Il lettore vuole novità, non torna spesso su un blog che non viene aggiornato con frequenza o che viene aggiornato random (per un mese una volta al giorno, poi per due mesi nulla).

L’ironia. Meglio leggere i post di un blogger divertente che non di uno depresso (2.0).

Il coraggio. Di continuare a scrivere anche se nessuno, o quasi, ti legge.

Il masochismo. Questo ingrediente è NECESSARIO. Altrimenti faremmo tutti cose più divertenti (per noi) di bloggare.

25 euro a Google AdWords.  Adesso c’è la promozione: per 25 euro (glieli ho dati) te ne regalano 75. Non aspettatevi i miracoli, per carità.

P.S. Se poi cercate anche di vendere un ebook, allora la depressione 2.0 sarà moltiplicata per 1000.
Si parla in questi casi di depressione 2000.0.

8 thoughts on “Depressione 2.0 (per blogger letti POCO)

  1. Vd1cgnd ha detto:

    Tutto giustissimo e condivisibile

  2. bot ha detto:

    grandissima

  3. rossodipersia ha detto:

    Essere se stessi e fregarsene di tutte le regole, anche se condivisibili. Già nella vita di tutti i giorni devi lottare per farti ascoltare anche dalla cassiera del supermercato, questo dovrebbe essere un luogo di sfogo e di crescita. Se mi vuoi leggere, mi leggi, sennò vuol dire che non ci prendiamo. Io la vedo così. E quando mi stancherò di tutto questo farò semplicemente click.
    Bel post.

  4. Nicola Losito ha detto:

    Ciao Viola!
    Molto interessante il tuo post che, come sempre, si legge velocemente e con piacere. Hai però intestato a me un tipo di depressione che non è esattamente la mia. La mia depressione è del tipo 3.0, cioè peggiore. Non nasce dal numero dei contatti piccoli o grandi che il web mi riserba, ma dalla triste constatazione che al mio arco sono rimaste poche frecce. Uscendo di metafora è la mia ispirazione che è calata e con lei la voglia di comunicare è andata a farsi friggere. Ho bisogno di riposo e di riordinare le idee, questa è la pura verità. Che mi leggano in pochi o in tanti viene in seconda battuta. In prima ci sto io, con le mie scarse (modeste) capacità autoriali e le mie idiosincrasie.
    Buone Vacanze!
    Nicola

  5. IPPOLITA ha detto:

    Io sono la regina della litweb e depressione non ho.
    ho un regno da far andare
    molto simpatica tu
    Hasta la victoria siempre

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