Elogio dello smanettone

Sono una smanettona da quando mi ricordo di esistere. Non so scrivere codice, quello no, ma le cose mi piace FARLE.

Sul Pc, ma non solo.

Ero una bricoleuse e, anche quando lavoro, mi piace vedere il risultato delle mie azioni.

Detesto le riunioni, detesto le telefonate e detesto le intermediazioni inutili.

Si perde un sacco di tempo a cercare qualcuno che fa qualcosa al posto tuo e se non sei nell’azienda sbagliata, sul tuo tavolo dovrebbero arrivare compiti e lavori che sai eseguire DIRETTAMENTE TU.

Non importa se sei un architetto, un ingegnere, un programmatore, un contabile: devi saper fare bene il TUO lavoro.

Qualcuno è bravo a coordinare il lavoro degli altri, ma per saperlo fare, deve conoscere i contenuti tecnici dei lavori che sta delegando ancora meglio di quanto non li conoscano le persone che sta coordinando.

Ma sono tanti gli italiani come me, dico italiani, perché siamo storicamente un popolo di santi, navigatori e inventori.

E gli inventori sono per definizione degli smanettoni, e non dei manager, perché non esiste nessuno che abbia mai inventato qualcosa per interposta persona.

Devo dire che sul web ho conosciuto molte persone come me, tutti egualmente e eticamente smanettoni.

Sì, perché lo smanettone prova piacere nel  FARE e nel vedere i risultati del proprio lavoro.

E quindi ha in genere un approccio ETICO al lavoro, e cioè non sposta sulle altrui scrivanie le fatiche, i compiti e le responsabilità, pronto a prendersi il merito dei risultati se PER CASO le cose sono andate bene.

Lo smanettone è il migliore dei CAPI che si possano avere, perché sa che lavoro stai facendo, e sa qual è il tuo valore, e ti rispetta per quello che sai fare.

Inutile dire che gli ultimi giorni di MOSE e di Expo hanno dimostrato come l’Italia sia finita nelle mani dei manager e dei trafficoni, e che ormai le due parole siano l’una il sinonimo dell’altra.

Anche le aziende italiane – per lo meno quelle grandi – sono diventate il funerale degli smanettoni, che hanno perso la partita, vinta invece dai furbacchioni che non sanno fare NIENTE, se non infilarsi nel posto giusto al momento giusto.

Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

I cantieri dell’Expo sono delle spianate vuote, mentre il MOSE sta facendo affondare l’Italia.

Scompariremo come Atlantide tra i flutti del mare.

Un destino che non ci meritiamo, perché siamo migliori di quelli che ci governano, ma per i quali, incredibilmente, continuano a votare.

Dedico il post a Wally Gualtiero Fin, ingegnere smanettone, che sul lavoro si è sempre sporcato le mani.

3 thoughts on “Elogio dello smanettone

  1. giovanni ha detto:

    “Qualcuno è bravo a coordinare il lavoro degli altri, ma per saperlo fare, deve conoscere i contenuti tecnici dei lavori che sta delegando ancora meglio di quanto non li conoscano le persone che sta coordinando.” 😀 a trovarlo… se ti capita per le mani tienitelo stretto stretto 🙂 .

    • Viola Veloce ha detto:

      Caro Giovanni, sembra che il web sia meglio della realtà. Forse le persone sono più sincere, non so. Ma io non ho perso e speranza. Forse un giorno le brave persone riusciranno a smetterla di soffrire. Però non so. Non sono mica sicura.

  2. Nicola Losito ha detto:

    Allora, mi aspetta un radioso futuro… 😀
    Nicola

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