Un’incurabile malattia genetica: nascere maschi!

Tutte le mie conversazioni con Tommaso sono caratterizzate dalla tediosa ripetizione della stessa frase/domanda, fino a quando lui non si decide ad ascoltarmi.

Mio figlio non è sordo, semplicemente mi ignora.

Devo dirgli: “Ti sei lavato i denti, ti sei lavato i denti, ti sei lavato i denti?“, fino a quando lui risponde annoiato: “Sì...”.

Ma io so che non è vero e ricomincio: “Ti sei lavato i denti, ti sei lavato i denti, ti sei lavato i denti?”, fino a quando lui ammette: “No…“.

Allora io riparto: “Vatti a lavare i denti, vatti a lavare i denti!”, fino a quando lui non si alza e, fiaccato dal mio stalking, non va a lavarseli per davvero.

Pensavo che crescendo sarebbe guarito da queste forme di sordità intermittenti, ma pare di no.

Una collega mi ha confermato che la malattia è irreversibilmente genetica- intrinsecamente legata al cromosoma XY-  e quindi incurabile.

Anche a casa sua, infatti, vige la regola del RIPETI MILLE VOLTE LA STESSA COSA PRIMA CHE TUO MARITO TI ASCOLTI.

Avrete già una prova della mia teoria leggendo il commento al post di ieri sera, commento postato dalla Signora A., che, per inciso, è la moglie del second’ultimo piazzato al beauty contest “PER LUI” nel nostro campeggio nudista (ma non voglio rivangare su vecchi post e su quella triste sconfitta).

Ma, per tornare alla solita collega, ecco quanto mi ha raccontato a supporto della teoria genetica del maschio sordastro per natura.

Ordunque, la mia collega ha una bambina che va all’asilo.

A questa bambina viene richiesto di presentarsi ogni mattina con un grembiulino candido e immacolato, perché se no la suora si incazza (la bambina va in un asilo di suore).

Quando è il marito ad accompagnare la bambina all’asilo, la mia collega gli dà un grembiulino dentro a un sacchetto e gli dice: “Questo è quello pulito. Dallo alla suora e ritira quello sporco. Mi raccomando: non stropicciare troppo quello sporco, perché se no lo devo stirare. E quando torni a casa, mettilo nella cesta della cose sporche da lavare”.

La collega fa quindi ripetere al marito – che ha un titolo di studi superiore – tutta la sequela di comandi.

Lei gli domanda: “Cosa fai col grembiulino pulito?”.

Lui le risponde: “Lo do alla suora”.

E poi lei gli chiede: “E cosa fai con quello con quello lo sporco?”.

Lui allora dice: “Lo porto a casa e lo metto a lavare”.

La lezione viene quindi ripetuta qualche volta, fino a quando sembra che lui abbia afferrato il concetto del grembiulino pulito e di quello sporco.

Bene, si può finalmente andare a dormire…

Il mattino dopo, alle sette, il marito viene quindi reinterrogato (la mia collega giustamente non si fida).

Lei gli chiede: “Allora, cosa fai col grembiulino pulito?”.

E lui le risponde: “NON LO STROPICCIO!“,  dimostrando l’assunto originario.

Il maschio non ascolta MAI, neanche quando finge di farlo.

E perché non ascolta?

Perché è appunto un maschio.

Un’inguaribile malattia genetica.

5 thoughts on “Un’incurabile malattia genetica: nascere maschi!

  1. paola ha detto:

    Non ascolta perché è un ordine idiota. Che senso ha dire di non stropicciare quello sporco se lo devi lavare?
    L’assunto originario è che non bisognerebbe mai mandare i figli dalle suore, soprattutto se rompono i vogliono con i grembiuli.

    A parte questo , ti assicuro che le bambine femmine non ascoltano uguale. È la ripetitività il problema, la quantità di richieste alle quali sono sottoposti che anticipano l’azione spontanea (qualche volta). Prova a non parlare
    lascia che si gestiscano il problema della cosa non fatta , quando si può.

  2. Nicola Losito ha detto:

    Sono un po’ imbarazzato a confessarlo, ma io non è che non ascolto quello che dice mia moglie, io sono diventato sordo davvero. 😀
    Quand’ero bambino e pure da sposo novello ero molto ubbidiente e non mi facevo ripetere le cose più di due volte. Mi pare che tu ce l’abbia troppo col mondo maschile!
    Insistere a parole con i bambini non è vincente, occorre usare la maniera forte.
    Tu sai come. Te l’ho spiegato in un altro tuo post. Metti in funzione la mazza da baseball… 😀
    Nicola

    • paola ha detto:

      Come dicevo nel commento al post precedente , non sei diventato sordo. In quanto uomo, hai una minor predisposizione ad interrompere quello che fai dando ascolto ad interruzioni che il tuo cervello reputa di scarsa importanza, perché hai più difficoltà a riprendere l’attività sospesa rispetto ad una donna.

  3. Viola Veloce ha detto:

    Cavolo, Paola, sì noi siamo più duttili, e sì mi piacerebbe che mio figlio ogni tanto facesse qualcosa da solo, senza le mie inascoltate ripetizioni. Ma io penso: se gli spacco i bosoni adesso – in maniera più polite di quella consigliata da Nicola – forse sentirà meno male quando gli spaccherà i bosoni la sua fidanzata? Vengono i calli anche sui bosoni?

  4. Viola Veloce ha detto:

    ERRATA CORRIGE. l’ordine da impartire era: “NON STROPICCIARE IL GREMBIULE PULITO” nel caso in cui vada bene ancora quello vecchio.
    Questa volta avevo capito male io.
    Ma siccome la richiesta non era totalmente priva di senso, io l’avevo presa per buona.
    Metto spesso le lenzuola in lavatrice già piegate, così è più facile stenderle.
    Insomma, quando posso risparmiare tempo, non stropiccio neanche la roba sporca.
    Inutile dire che non ho MAI stirato un paio di lenzuola…

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