E tu, donna, sarai multitasking (con dolore)

Sì, è una parola orrenda: multitasking.

Si usa generalmente in forma positiva: significa saper fare tante cose contemporaneamente.

In realtà, è una specie di corsa quotidiana per riuscire ad andare a letto la sera, senza essersi dimenticate un figlio all’Ikea – dove sei appena stata a comprare un po’ di roba per la scuola – e avergli controllato i compiti sul diario: “MA LI HAI FATTI I COMPITI DI MATEMATICA? NON E’ VERO! FAMMI VEDERE I QUADERNI!“.

E poi devi fare la spesa, e poi internet non va, allora chiami il 187, e poi il computer di tuo figlio non si connette in Wi-fi e allora ti trasformi in manutengola informatica di oggetti marziani.

Perché, dal mio punto di vista, basta che le cose funzionino. Che cosa ci sia dentro – a un PC o a una macchina da corsa – non è un argomento che mi interessa, as long as they work.

Le mie giornate, come quelle delle mie consorelle, sono pertanto accompagnate da un mal di testa di sottofondo, perché mentre sto cucinando una delle mie veloci schifezze, Tommaso urla: “MAMMA, INTERNET NON VA!“, oppure mi chiede di firmargli una di quelle maledette comunicazioni sul diario di scuola, che oggi sono diventate una persecuzione per madri e insegnanti (se ti dimentichi di firmarle, arriva la nuova nota dell’insegnante che ti dice di firmare quella vecchia, ma anche naturalmente quella nuova).

Senza dimenticare tutto quello che oggi una donna fa quando lavora.

Siamo infatti  molto “operative”, nel senso che anche in ufficio le cose le facciamo, mentre gli altri (in genere maschi), ne parlano.

Vogliamo dire la verità, ALLORA?

Il maschio è generalmente MONOTASKING  e sarebbe felice se ci fosse qualcuno che mettesse in pratica quell’unico pensiero che riesce a concepire – UNO ALLA VOLTA, PER CARITA’! – irritandosi se provi ad accennare a due questioni contemporaneamente.

Se infatti cerchi di avviare una conversazione con un maschio su DUE argomenti (noi sappiamo farlo), il maschio ti guarda come per dire: “Sei pazza, hai bisogno di cure psichiatriche urgenti!”.

Se poi provi a parlargli di cose sgradevoli, come per esempio il contenuto (scarso o nullo del frigorifero), lui ti guarda come per dire: “ROMPI SEMPRE I COGLIONI! SEI NEVROTICA! NON SAI MAI PENSARE A NIENTE DI PIÙ’ GRADEVOLE‘”.

Vogliamo ridirci la verità?

Un mondo senza donne sarebbe forse più divertente. MA SI ESTINGUEREBBE DIECI SECONDI DOPO LA NOSTRA SCOMPARSA!

(Oggi sono un po’ nervosa, sorry).

3 thoughts on “E tu, donna, sarai multitasking (con dolore)

  1. Nicola Losito ha detto:

    Perché far scomparire tutte le donne? Basta farne scomparire qualcuna… 😀
    Nicola

  2. Anna ha detto:

    Sì Sì Sì Sì! E’ tutto vero!!!
    Anzi aggiungo: hai mai provato a dire qualcosa ad un uomo mentre sta parlando al telefono?!
    Magari una cosa che riguarda pure te?
    Puoi saltare davanti a lui facendo cenni come in preda ad una crisi epilettica, gridare/ululare, “bussargli” convulsamente sulla spalla…. ma niente! niente di niente!
    Continuerà imperterrito a raccontare magari gli affari tuoi all’amico più mostruosamente pettegolo che ha.
    Poi, alla fine della telefonata, con lo sguardo da triglia bollita, sarà anche capace di domandarti: “Che c’è?! Perché mi guardi così?! Ero al telefono…”.
    Aaarrggghhh, mi viene voglia di strappargli i capelli -rigorosamente rasati- uno ad uno con la pinzetta delle sopracciglia!

    Faccio notare che, nel frattempo, durante la crisi epilettica:

    A. stavo preparando la cena (pasta a metà cottura sul fuoco),
    B. avevo messo l’insalata a lavare con l’acqua corrente nel lavandino,
    C. avevo infilato il pane a scaldare nel nostro magico “fornetto bruciatutto”,
    D. stavo controllando che i gemelli non si schiantassero tuffandosi dal divano,
    E. stavo mettendo via la spesa che il mio efficientissimo lui (al telefono!!) aveva pensato di scaricarmi nel mezzo della cucina….

    Si sì! Multitasking con grande, grandissimo dolore cara Viola….

  3. paola ha detto:

    È stato dimostrato che il multitasking non esiste, ovvero non esiste la possibilità che il cervello processi più cose contemporaneamente. Anche quando si fanno più cose apparentemente, in realtà si passa da una attenzione esclusiva all’altra, attribuendo un ordine di priorità. Semmai ci può essere una capacità a riprendere la cosa sospesa esattamente dal punto in cui la si è lasciata. In questo le donne sono più brave, ma il rischio di far casini è alto e non è detto che sia un bene.

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