Saman e le altre

Difficile guardare la faccina curiosa di Saman senza pensare: “Quanta vita ti sei persa, povera ragazza, e quanto ti sarebbe piaciuta!”.
Stanno ancora cercando il suo corpo nelle serre dove lavoravano il padre, lo zio e il cugino che l’hanno uccisa perchè si rifiutava di accettare un matrimonio combinato con un uomo scelto dai genitori.

Ecco, adesso dirò una cosa considerata di DESTRA. I parenti di Saman sono pachistani e hanno applicato un vecchio principio considerato illegale anche in Pakistan, ma ancora molto diffuso, secondo cui è COSA BUONA E GIUSTA uccidere una ragazza che si rifiuta di sposare l’uomo scelto per lei dalla famiglia.

Il “delitto d’onore” è vietato anche in Pakistan, per carità, ma è stato praticato dai parenti di Saman in Italia senza nessuna PAURA delle possibili conseguenze. Si vedono le immagini dello zio e dei cugini di Saman con le pale in mano che ritornano dal presunto luogo della sepoltura: sembrano tranquilli, in pace col mondo e con la loro coscienza.
Se l’hanno ammazzata così, a sangue freddo, è perchè pensavano che nessuno avrebbe PARLATO. Che tutti sarebbero stati OMERTOSI. E non avrebbero mai denunciato la scomparsa di quella povera ragazzina e loro l’avrebbero fatta franca. Non sappiamo quindi se ci sono delle altre Saman sotterrate da qualche altre parta in Italia: potrebbe non essere l’unica…

Ecco, la cosa di DESTRA che voglio dire è questa: le persone di altri paesi che vengono a vivere in Italia devono aver ben chiaro che in Italia non si applicano principi di legge medievali vietati anche nei loro paesi di origine. Non ci devono essere dubbi sul fatto che vivere in Europa significa accettare di vivere come degli europei. Punto. Non ci sono vie di mezzo. Questo principio era chiarissimo per Saman e per il giovane fidanzato (pachistano, ma scelto da lei) che ha denunciato la sua scomparsa. Senza di lui, non avremmo mai saputo che Saman era stata uccisa.
In Italia, insomma, si vive da italiani. Liberi di praticare il proprio credo religioso, ma nel rispetto delle leggi italiane.
E chi vive in Italia – tutti – deve avere PAURA delle conseguenze che derivano dal non applicare le nostre leggi.

Ecco, a me non sembra così di DESTRA come principio, ma adesso ne esporrò un altro che invece è considerato di SINISTRA. Saman era nata in Italia, ma non era italiana. Era ancora pachistana, perchè secondo la legge italiana si può diventare italiani, se i tuoi genitori sono stranieri e tu sei nato in Italia, solo dopo aver compiuto diciott’anni.
Ma prendere la cittadinanza a diciott’anni è un processo molto complesso, reso ancora più difficile dal fatto che per ottenerla bisogna ottemperare a requisiti burocratici complicatissimi (siamo in Italia…).
Sembra che Saman fosse tornata a casa dei genitori (dai quali era scappata per evitare il matrimonio combinato) nella speranza che il padre la sostenesse nel processo per diventare cittadina italiana. Senza l’appoggio della famiglia, non sarebbe riuscita a portare a termine la richiesta della cittadinanza.

Ed ecco che arrivo alla cosa considerata di SINISTRA: per quale stupido motivo non si vuole considerare italiani – a tutti gli effetti – dei ragazzi nati in Italia, che vivono insieme ai nostri figli, parlano la nostra stessa lingua e che tutti desideriamo fortemente si sentano italiani e europei, visto che sono loro il nostro futuro?

Com’è possibile offrire loro minori diritti che non ai nostri figli? E soprattutto come si può rendere difficile il processo di acquisizione della cittadinanza a RAGAZZI che devono vedere gli adulti come delle brave persone disposti a supportarli, e non come degli stronzi pronti a rendergli la vita difficile?
Qualcuno crede veramente che i nostri figli (figli di italiani) vorrebbero che i loro amici (figli di stranieri) facciano fatica ad acquisire gli stessi diritti di cui sono dotati anche loro?

Quando Salvini SVENTOLA I ROSARI e poi dice di essere contrario alla cittadinanza per chi nasce in Italia ma è figlio di stranieri, non si comporta da UOMO, ma da da bambino cattivo, perchè gli adulti non devono prendersela con dei ragazzini per il semplice fatto che il loro SANGUE non è italiano (non menziono chi parlava di “sangue”, ma non è facile riconoscerlo).

Ecco, direi che ho detto tutto. Sono di DESTRA o di SINISTRA? Boh…


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3 thoughts on “Saman e le altre

  1. Anke ha detto:

    Davvero una storia tristissima e ci si chiede, come mai queste possono succedere in Italia. Destra, sinistra … un dilemma. Se ce una legge da applicare, dovrebbe essere una di umanità, di buon senso e diritti uguali per tutti che accettano le nostre regole civili.

  2. Gisella ha detto:

    Sono d’accordo su entrambe le tue considerazioni. Non mi interessa se siano di destra o di sinistra. Le condivido totalmente e basta.

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