Dio bono, quanti siamo!

Autopubblicarsi non è più così complicato, e il mondo degli ebook self published è affollatissimo.

Devo dire che il titolo tradisce subito l’autore appena sbarcato sul web. Titolo che contiene SEMPRE un aggettivo, in genere riferito a un colore (quasi sempre il vermiglio, che suona molto chic).

Però è da snob fare troppe distinzioni, perché faccio parte anch’io dell’eletta schiera.

Siamo tanti – noi autopubblicati – e presto tutti quelli che hanno un diploma di scuola superiore avranno il loro bel libretto pubblicato su qualche sito.
Libri scritti neanche poi così male: nessuno che sbagli il congiuntivo, il livello è più che decente.

Ma ormai siamo così TANTI che nessuno sa più come distinguere la merda dalla cioccolata.

Il colore è lo stesso – marrone scuro – e l’ebook non ha odore, per sua natura.
Bisogna quindi infilare il naso in tutti quanti, e leggerne almeno qualche pagina.

Poi i nasi fini percepiranno il buon odore della cioccolata svizzera, e quelli meno fini trangugeranno senza pensieri delle belle bicchierate di merda.

La mia unica preoccupazione è la seguente: non è vero che i libri online siano senza costo per l’ambiente.
I file degli ebook girano su dei server alimentati da energia più o meno green.
Presto, per garantire ai sei miliardi e rotti di essere umani di pubblicare un libro a testa, dovremo coprire la terra di Data Center dedicati agli ebook con l’aggettivo VERMIGLIO nel titolo.

E quando gli autori saranno morti, i loro ebook continueranno a girare sui server di Amazon, insieme a quelli dei loro figli.

Scompariranno le terre da pascolo e ci nutriremo di solfati liofilizzati per potere dedicare tutte le energie del pianeta all’alimentazione dei server dedicati agli ebook autopubblicati.

Sono pessimista? No, sono solo realista. Faccio parte anch’io della famiglia.

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One thought on “Dio bono, quanti siamo!

  1. Nicola Losito ha detto:

    Fra un po’ sarà una nota di merito per l’umanità non scrivere più niente. Chiudere per sempre la penna in un cassetto e buttare via la chiave. 😀
    Nicola

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