La cucina schifosa di mia madre (da piccola chimica)

Tommaso si lamenta in continuazione per le porcate che gli cucino. Non ha tutti i torti.

Guardate l’ultima, fotografata insieme alle decorazioni di Natale che non ho mai tolto (per pigrizia) e non toglierò più, visto che mancano solo sei mesi al Natale.

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Non vi do la ricetta per una forma di rispetto nei vostri confronti, ma posso solo dirvi che è un DOLCE.

Per farlo più in fretta, l’ho cotto nel microonde, e quello è il risultato.

Il sapore non era malaccio, ma la consistenza molto molto STRANA.

Una specie di cemento elastico, al sapore di limone e vaniglia.

Tommaso non l’ha neanche voluto assaggiare, e si è messo addirittura a piangere: “Ma perché non cucini delle cose NORMALI?!”.

Io allora gli ho risposto: “Ma tu non mangi NIENTE!“.

E lui: “Ma perché fai solo ESPERIMENTI?”.

Poi si è chiuso in camera sua, come sempre, mentre io ingoiavo il cemento al limone per la rabbia (con generose sorsate di acqua per non rimanere soffocata).

Il giorno dopo ne ho portato una porzione a un collega golosissimo che mangia qualsiasi cosa e persino lui si è rifiutato di toccare la COSA.

Allora, si chiederanno i quattro o cinque lettori del mio blog: ha ragione Tommaso quando si rifiuta di toccare i prodotti dolciari usciti dal mio microonde (per fare prima)?

Sì e no.

Per Tommaso le cose normali sono la pasta in bianco e le cotolette. Con la variante della pasta al  pesto (in salsa di pomodoro, ultimamente).

Se fosse per lui, mangerebbe solo quelle due cose lì, più tutta la gamma di hamburger del McDonald’s e di Burgher King.

Non so come Tommaso sia riuscito a sopravvivere a scuola con la Milano Ristorazione, ma a quanto pare quella roba la mangiava, perché adesso è addirittura un po’ cicciotto.

Il problema VERO è che io non l’ho mai abituato ai sapori VARI di una buona cucina, fatta col tempo e con amore, da una madre che ha il tempo di stare davanti ai fornelli, dopo aver pulito gli spinaci e lavato l’insalata.

La mamma che lavora, torna a casa tardi, cucina MALE la prima cosa che trova in frigorifero e gliela sbatte sul tavolo.

E il figlio della madre che lavora usa il cibo per contestarle il POCO tempo che lui passa con lei.

A Tommaso non piace per principio quello che cucino, perché è troppo piccolo per riuscire a dirmi: “Mamma, vorrei che tu passassi più tempo con me!”.

Si limita a essere svalutante, aumentando la mia rabbia, quando provo a cucinare qualcosa di diverso dalla pasta al pesto.

Però, è vero, ha ragione lui: ADORO GLI ESPERIMENTI.

Credo di non aver mai cucinato due volte la stessa cosa – a parte la pasta al pesto e il risotto allo zafferano – anche perché adesso ho un forno tutto strano che fa un po’ di tutto. Microonda, griglia, crispa.

E le porcate VELOCI sono all’ordine del giorno. Cotte con quelle strane onde che solidificano all’istante.

Quindi Tommaso non ha completamente torto.  Ha la madre PICCOLA CHIMICA che perfeziona le sue bassi dote culinarie col forno nucleare di ultima generazione.

10 thoughts on “La cucina schifosa di mia madre (da piccola chimica)

  1. Vd1cgnd ha detto:

    Ma sei hai poco tempo per cucinare dovresti buttarti sulle cose tradizionali, facili e sicure, non sugli esperimenti. Ha ragione Tommaso a lamentarsi… 🙂

  2. Viola Veloce ha detto:

    E’ più forte di me fare gli esperimenti. Ma non sono brava. Da piccola avevo il piccolo chimico. Buttavo dentro al bidè di casa le polverine e guardavo di che colore diventava l’acqua. Mi manca il metodo. Da sempre. Vorrei un po’ d’aiuto. Non guasterebbe.

  3. Lollo ha detto:

    Uhm. Scommetto che il forno che crisma lo hai trovato nella cucina di quella col cappio in mano… 🙂 ci sono tante ricette veloci, per una cenetta gustosa: la carbonara, i cubetti di pollo che puoi saltare in padella con quello che vuoi: curry, limone, funghi, verdurine varie che ai bambini fanno tanto bene… oppure le sovracossie di pollo: ci togli la pelle, le ungi, le rotoli in un misto di pane grattugiato, timo e maggiorana o quello che ti piace e le sbatti nel forno 20 minuti…

  4. marcello ha detto:

    Diomio

  5. Bruna ha detto:

    L’unica vera cosa che faccio in casa è cucinare, pensando alla spesa, a dove comprare buona materia prima ecc. Sono una maniaca. Ma dopo che mi sono sbattuta per cucinare dei piatti sanissimi (tipo sformato di miglio, zuppa d’orzo, broccoli e mandorle, sgombri al forno) mia figlia mi dice “ma non puoi cucinare delle cose normali???”…

  6. Nicola Losito ha detto:

    Insomma Viola, se non vuoi perdere Tommaso, devi deciderti a frequentare un corso di cucina. Non so quanto costano, ma so che alla fine gli allievi si mangiano i compiti in classe.
    Puoi sempre chiedere, al limite, di portarteli a casa e darli a tuo figlio… 😀
    Ciao
    Nicola

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