Ho passato la giornata a mettere a posto la casa.
Mettere a posto oggi significa solamente una cosa: buttare via.
La mia casa si riempie di roba inutile in meno di una settimana.
Se non butto via nulla per una settimana, vengo sommersa da:
- quotidiani e riviste,
- avvisi della scuola di Tommaso (che vanno letti, firmati, riportati a scuola, e poi ritornano a casa),
- bottigliette di plastica delle bibite che mio figlio beve di nascosto e si dimentica nella cartella,
- volantini che mi danno per strada,
- montagne di posta inutile che arriva nella cassetta delle lettere,
- elettrodomestici che si sono rotti,
- pattume generico prodotto quando cucini,
- eccetera, eccetera.
Ma dove butti tutta questa roba?
Come la differenzi per beccare il sacchetto giusto?
Plastica, carta, umido sono facili da individuare.
Ma ci sono oggetti che dovrebbero finire in una ricicleria (i vecchi elettrodomestici).
E ci sono altre cose che non ho mai capito dove vanno messe.
E io ho paura. Paura di sbagliare.
A Milano ci sono gli ispettori del Comune che vanno a rovistare con dei guantoni dentro i rifiuti condominiali: un paio di miei amici li hanno visti per davvero.
Se hai fatto un errore, e hai lasciato una traccia, ti arrivano multe anche da duecento euro.
Per esempio, lo sapevate che gli scontrini non vanno messi nel bidone della carta, perché sono fatti di una carta speciale, che FORSE va nell’indifferenziata?
Ma sono tante le domande che mi pongo quando devo buttare via oggetti non chiaramente identificabili.
Mi sono persino scaricata una App del comune di Milano che funziona così: tu digiti il nome della cosa che devi buttare, e la App di dice dove la devi buttare.
Ma ci sono oggetti che non compaiono nella App (ho persino paura a dire quali sono).
Allora, quando li butto nell’indifferenziata, sto molto attenta a non infilare nel sacchetto qualcosa che potrebbe portare alla mia identificazione.
E poi, bisogna pulire i contenitori di plastica prima di buttarli.
Sono arrivata a mettere in lavapiatti tutti barattolini di Yogurt, che vengono infilati nel sacchetto della plastica freschi di bucato.
Le lattine della pappa dei gatti le lucido invece col Sidol, dopo averle lavate: vengono benissimo, brillano come i pomelli di ottone del nostro condominio.
Il senso civico può rovinarti la vita, lo so.
Anche perché ieri, Bindo, il mio amico che sa TUTTO, mi ha spiegato che esiste una nuova generazione di macchine che riescono a identificare il TIPO di rifiuto che hai buttato nel sacco dell’INDIFFERENZIATO.
Forse noi siamo i martiri della PRIMA fase della raccolta differenziata.
Forse.
O forse ci costringeranno a compraci delle macchine per il compostaggio da mettere sul terrazzo.
Dedicherò tutto il mio tempo libero a compostare l’UMIDO.
Dio non voglia che succeda veramente così.