Web stress

Lo stress da web è una delle patologie – recenti – più diffuse.

I sintomi sono molto chiari.

Si contano i “Mi piace” ai propri post su Facebook o sulle Fan pages, si gioisce quando un post riceve un alto numero di commenti o quando un Tweet va alla grande (retwittato, eccetera). Poi ci sono le foto su Instagram o su Flickr, i “Mi piace” o i commenti sul canale di Youtube, e così via.

Se i “Mi piace” e tutto il resto sono tanti, ti migliora l’umore, se invece nessuno ti ha cacato, ti viene una depressione micidiale.

Ci sono anche degli algoritmi che misurano quanto “peso” hai nella rete – il più famoso è l’indice di Klout – che misurano quanto lunga è l’onda virale suscitata dai nostri post sui social network.

Ho conosciuto persone che si vantavano di avere un Klout molto alto, ma la maggior parte degli adolescenti che bazzicano sul web, il Klout ce l’hanno basso. E anche se non sanno che cos’è l’algoritmo che misura la loro influenza, passano le giornate a cercare sulla Rete qualcosa di molto divertente – video, in genere – da postare su Facebook (per farsi dare un “Mi piace” dagli amici), e poi controllano compulsivamente come stanno andando i loro post.

Lo stesso discorso vale per Instangram e per i social network più facili da usare di Twitter, che invece ha sempre raccolto l’utenza più sofisticata del web e sembra stia per trasformarsi in qualcosa di più simile a un social network tradizionale (con foto e video in evidenza).

Insomma, lo stress da web prevede la ricerca compulsiva di contenuti da pubblicare (che spesso sono solo copiati dalla Rete, solo raramente sono prodotti da chi li pubblica), e poi il controllo compulsivo per verificare l’effetto che hanno avuto.

Come sia possibile guarire da una siffatta dipendenza – che provoca stress – non mi è dato di sapere.

Ne soffro anch’io, anche se non passo il tempo a cercare su Youtube i video che fanno ridere.
I contenuti che pubblico sono prodotti da me, ma non è che abbiano un indice di klout così alto.

Anche perché sulla Rete, l’indice di Klout più alto ce l’hanno i video con i gattini che suonano il piano e i bambini che cadono dall’altalena.

Insomma, o ci mettiamo a scoreggiare come Frank Matano – che mi fa ridere: è un comico naturale – oppure ci rassegniamo ad avere l’onda corta.

Lui ha milioni di “Mi piace”….

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4 thoughts on “Web stress

  1. Zio Gio ha detto:

    credo che tutti noi blogger siamo affetti da stress da web 😉 cerchiamo solo la giusta attenzione per le nostre opere

  2. rob ha detto:

    Ma chi è sto frank matano…è un genio ahahhahahahahah

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